Quanto stai pagando davvero ogni kWh?

Il prezzo scritto nell'offerta copre solo la materia energia. Quello che paghi davvero per ogni kWh comprende rete, oneri, quote fisse e imposte. Il calcolatore lo ricava dalla bolletta e lo confronta con il prezzo di riferimento ARERA del quarto trimestre 2026.

Calcolatore bolletta

Analisi costo per kWh

Inserisci i dati dalla seconda pagina della tua bolletta.

Importo finale lordo IVA inclusa
Voce "Consumo fatturato" in bolletta
—Costo reale per kWh
—Scostamento da ARERA
—Proiezione annua
—Consumo giornaliero
ℹ

Riferimento ARERA dal 1° ottobre 2026, clienti vulnerabili, cliente tipo 2.000 kWh e 3 kW: € 0,4343/kWh tasse incluse. Media 2026 dello stesso cliente: € 0,3327/kWh.

Dove trovo questi dati?

Pagina 1 — Importo totale
Pagina 2 — kWh consumati
├─ F1 (punta) + F2 + F3
└─ Totale kWh ← usa questo

Cosa sono le fasce F1/F2/F3?

Con tariffa bioraria il costo varia in base all'orario. F1 (lun-ven 8-19) è la più costosa, F3 (notte e festivi) è la più economica. Con tariffa monoraria il costo è fisso.

Le voci della bolletta elettrica

VoceCosa rappresentaChi la determinaTipo
Spesa per la materia energia Costo dell'energia acquistata sul mercato. È la voce su cui i fornitori competono. Il fornitore Variabile
Quota Potenza (QP) Costo fisso per la potenza contrattuale. Dipende dai kW del contatore. ARERA Fissa
PCV / CCV Costo fisso annuo del fornitore per gestire il contratto. Fornitore / ARERA Fissa
Spesa per la rete Trasporto e distribuzione. Identica per tutti i fornitori. ARERA Regolata
Oneri generali Finanziamento rinnovabili (A3), nucleare, cassa conguaglio. ARERA / CSEA Regolata
Accisa Imposta erariale. Aliquota ridotta fino a 1.800 kWh/anno. Governo Fiscale
IVA 10% uso domestico, 22% altri usi. Governo Fiscale
⚠

Rete e Oneri generali sono identici per tutti i fornitori. Il confronto tra offerte va fatto esclusivamente su materia energia e costi fissi PCV/CCV.

📡
Questo strumento è realizzato da Luigi Litti Ingegnere energetico industriale · Approfondimenti tecnici, articoli e analisi sul blog litti.it
Vai a litti.it →

Il prezzo per kWh indicato nell'offerta commerciale riguarda soltanto la materia energia. In bolletta si aggiungono il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri generali di sistema, le quote fisse del fornitore (PCV o CCV, i corrispettivi di commercializzazione e vendita), l'accisa e l'IVA. Dividendo l'importo totale per i kWh fatturati si ottiene il costo reale di ogni kWh, l'unico numero confrontabile tra contratti diversi.

Il riferimento più solido è il prezzo che ARERA, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, fissa ogni trimestre per i clienti vulnerabili. Dal 1° ottobre 2026 vale 43,43 centesimi per kWh tasse incluse, per una famiglia tipo da 2.000 kWh all'anno con 3 kW di potenza. Il valore è salito del 37,3 per cento rispetto al trimestre precedente, quasi interamente per il costo di approvvigionamento dell'energia, legato al prezzo del gas. Con consumi molto diversi da 2.000 kWh il confronto perde precisione, perché le quote fisse pesano di più sui consumi bassi. Uno scarto oltre il 15 per cento merita comunque un controllo del contratto.

Le voci di rete e gli oneri generali di sistema sono identici per tutti i fornitori italiani e sono fissati da ARERA. Il confronto tra offerte commerciali ha senso solo sulla componente materia energia e sui costi fissi annui del fornitore (PCV/CCV). Per scegliere tra due offerte basta quindi confrontare prezzo dell'energia e quota fissa annua.